Questi si che avevano coraggio e potevano a ben diritto dirsi degli innovatori! Mentre il pubblico dei thrashers impazziva per Metallica, Testament, Slayer e Anthrax, i concittadini dei ‘Tallica praticamente inventavano il funky metal (parallelamente agli outsider Faith No More) che tanto imperversò nei primi anni ’90 (Ignorance, Scat Opera, Scatterbrain, Living Colour, White Thrash, Red Hot Chili Peppers, Urban Dance Squad, Mindfunk). Proprio per il tour di “In This Life†me li vidi dal vivo a Firenze, e fu uno spettacolo indimenticabile (anche perché oggi la band è defunta!). Tre full-lenght ed un EP tra il 1989 ed il 1994, ma “In This Life†rimane per il sottoscritto il loro capolavoro assoluto. Quando questo album uscì tutti volevano suonare come i Mordred! Ma nessuno poteva riuscirci. La cifra stilistica della band è sempre stata una personalità mastodontica, una creatività senza pari, una visione “avanti†sconosciuta al 90% dei gruppi allora in circolazione. Partendo dal thrash Bay Area, saette urticanti di musica reagge, funky, hip hop (all’epoca “rapâ€) e rock fusion vennero a sconquassare le certezze di ogni headbanger. Avere un dj in formazione per una metal band (ripeto, stiamo parlando del 1991) era pura follia! Nonostante già l’esordio “Fool’s Game†avesse mostrato chiari segni di insofferenza verso le etichette, i Mordred liberarono completamente la loro miscela di funky metal con questo immenso album (abbandonando quasi del tutto il metal nel successivo “Vision†e ritornando parzialmente sui propri passi con “The Next Roomâ€). “In This Life†è un monumento, a partire dalla title-track, poi “High Potencyâ€, “Esse Quam Videri†(la versione extended uscita come singolo era un delirio di godimento!), “Killing Timeâ€, “Downtownâ€, per non tacere di “Falling Away†tra le dieci metal songs più belle di tutti i tempi! Le chitarre di Danny White e James Sanguinetti (Heathen) sapevano all’occorrenza macinare riff heavy, come piegarsi intelligentemente allo strapotere del basso pulsante di Art Liboon. Il funky drumming di Gannon Hall era da scuola di musica, e su tutti Scott Holderby e la sua inconfondibile timbrica nasale. I sample di Vaughn risultavano decisamente “nuovi†e mai sentiti per una metal band, e il sound di colpo si arricchiva a dismisura. Tanta ironia nelle partiture dei Mordred ma non per questo la loro proposta difetta in serietà e “quadratura testicolare†(leggersi le lyrics di “In This Life†o “High Potency, per favore). E-c-c-e-l-l-e-n-t-e!