Le origini del gruppo si possono ricercare nell'Inghilterra della seconda metà degli anni ’60, quando il batterista Mick Fleetwood, il bassista John McVie ed il chitarrista Peter Green lasciarono i Bluesbreakers di John Mayall e si unirono al chitarrista Jeremy Spencer, dando così vita ai Fleetwood Mac (il nome della band viene coniato da Green, fondendo i cognomi del bassista John e del batterista Mick). I primi lavori furono incentrati su un rock-blues di stampo tipicamente british; tra i pezzi più significativi del periodo spiccano Man of the World, Albatross e Black Magic Woman, quest’ultima portata al successo qualche anno dopo da Santana. Molto interessante è anche l'album Then Play On del 1969, tra i solchi del quale si intravvedono le sonorità che caratterizzeranno il gruppo negli anni a venire.
Nel 1969 Green lasciò il gruppo, ed iniziò così un susseguirsi di nuovi musicisti, tra cui Danny Kirwan, Bob Welch, Bob Weston e soprattutto Christine McVie. Questo periodo fu caratterizzato da ottimi lavori quali Future Games del 1971, Bare Trees del 1972, Penguin del 1973, Mystery to Me del 1973 e Heroes Are Hard to Find del 1974, che tuttavia non riscossero lo sperato successo commerciale.